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Con BlackCubes Robotica · Anno scolastico 2024/2025

WILL-IM

Il progetto che ha fatto nascere BlackCubes: un robot ispirato a WALL-E, capace di muoversi in ogni direzione con le ruote mecanum e di evitare gli ostacoli da solo con un sensore a ultrasuoni.

ESP32Ponte HMotori TTRuote MecanumSensore a ultrasuoniStampa 3DApp di controllo
Ambito
Robotica
Periodo
Anno scolastico 2024/2025
Stato
Concluso, valutato dai professori
Team
BlackCubes
Il mio ruolo
Ideazione del progetto e del team, sviluppo elettronico e firmware
Immagine principale1600 × 1000 px

Cosa fa

WILL-IM è un robottino su ruote mecanum, telecomandabile da un'app scaricabile su qualsiasi dispositivo. Grazie alla disposizione dei rulli sulle quattro ruote si muove in ogni direzione — avanti, di lato, in diagonale, in rotazione sul posto — senza dover sterzare come farebbe un'auto. Un sensore a ultrasuoni sul fronte misura la distanza dagli ostacoli e ferma o devia la marcia quando si avvicina troppo. La scocca, che richiama il design del robot protagonista di WALL-E, è interamente progettata e stampata in 3D.

Com'è fatto

Il cervello è un ESP32: rispetto ad Arduino ha il Wi-Fi e il Bluetooth già integrati, un doppio core e pin analogici più precisi, ed è questo che rende possibile comandarlo da un'app invece che da un telecomando dedicato.

I quattro motori non si collegano direttamente al microcontrollore: servono troppa corrente. Ci pensa un ponte H, un circuito che decide verso e velocità di ciascun motore invertendo il flusso della corrente e modulandola in PWM. I motori sono dei TT, motori DC con riduttore incorporato — economici, compatti, con la coppia giusta per un robot di queste dimensioni.

  • Le ruote mecanum hanno rulli inclinati a 45°: combinando le quattro rotazioni indipendenti si somma un vettore di movimento in qualsiasi direzione
  • Prima alimentazione: una batteria da 9 V, sufficiente per la logica ma non per i motori sotto sforzo
  • La scocca è stata prima disegnata in AutoCAD, poi rifatta in Fusion 360 per il modello definitivo

Cosa mi ha insegnato

WILL-IM è nato prima ancora del nome BlackCubes: è il progetto per cui ho messo insieme il gruppo, e il primo in cui ho dovuto far collaborare meccanica, elettronica e software nello stesso oggetto. La lezione più utile è arrivata dall'alimentazione: una 9 V basta per accendere l'ESP32, ma appena i quattro motori tirano insieme la tensione crolla e il robot si blocca. Da lì la scelta, nei progetti successivi, di dimensionare la batteria sui motori e non sulla logica.

Il progetto è stato presentato e valutato dai professori del corso, che gli hanno riconosciuto il massimo dei voti.

Scheda tecnica

MicrocontrolloreESP32, dual core, Wi-Fi e Bluetooth integrati
Controllo motoriPonte H (tipo L298N / DRV8833), modulazione PWM
Motori4× motori TT con riduttore
TrazioneRuote mecanum, movimento omnidirezionale
SensoreUltrasuoni, evita-ostacoli
ComandoApp dedicata, multipiattaforma
ScoccaProgettata in Fusion 360, stampata in 3D
Presentazione

Le diapositive del progetto

35 diapositive, preparate per la presentazione in classe.

Prima diapositiva della presentazione di WILL-IM

Un progetto BlackCubes

BlackCubes è il team che ho fondato con alcuni compagni di classe per portare a termine insieme i progetti che la scuola ci assegna ogni bimestre. Ne sono il coordinatore: l'idea, il nome del team e la parte più impegnativa di ogni progetto sono sempre stati miei, ma il lavoro — e il merito — restano di squadra.

La versione originale di questo progetto, insieme agli altri realizzati dal team, è su blackcubes.it.

Vuoi rifarlo?

Le slide sono lì sopra. Se ti blocchi, scrivimi.